I COLORI DELLA MEDICINA - Giuseppe Lauriello

I COLORI DELLA MEDICINA - Giuseppe Lauriello

Ne "I colori della medicina", sontuoso
volume d'arte, Giuseppe Lauriello, pneumologo di fama, dotato  di un innato
sense of humour, riesce nella difficile impresa di fare cultura vera,
documentata, senza mai annoiare.

 (21x30) seconda edizione ampliata a 120 pag.

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15,00 € tasse incl.

Analizziamo, tanto per portare un esempio, il quadro che raffigura il principe Baltazar Carlos, esposto nel Museum of Fine Arts di Boston. Il principino, figlio di Filippo IV e di Isabella di Borbone, è ritratto in abbigliamento regale accanto a una nana volutamente in posizione di primo piano. L’aspetto sgraziato di quest’ultima contrasta efficacemente con il volto delicato e nobile del fanciullo, i cui capelli biondi e ben pettinati sono ulteriore motivo di frizione con la chioma rossiccia e arruffata dell’altra. L’uno regge i simboli dell’autorità: il bastone e la spada; l’altra quelli del buffone: il sonaglio e la mela. L’uno indossa una veste sontuosa degna del suo rango; l’altra ha un abbigliamento dimesso, disadorno, senza alcuna pretenziosità. L’uno è fasciato da una sciarpa rossa, insegna della dignità della carica; l’altra è coperta dall’anonimo e grossolano grembiule bianco della servitù; e l’elenco potrebbe continuare. In tale contrasto, dunque, non può sfuggire come il portamento, l’eleganza, la signorilità della figura del piccolo gentiluomo vengano efficacemente risaltate. Tanto è reso ancora più evidente dalla scelta del pittore di collocare il principe al centro della tela e la nana su un piano a lui anteriore, ma in posizione laterale. La presenza di questo elemento estraneo alla solennità della scena, peraltro destinata ad essere documento ufficiale di un personaggio di corte, certamente non va intesa come una lepidezza di Velazquez, né tanto meno come la celebrazione di un infimo accanto a tanto signore, ma è chiaro invece essere non altro che un ingegnoso, sottile accorgimento finalizzato a magnificare con il suo scorcio di basso livello l’alto profilo del protagonista.
  L’intendimento si ripete nello stesso capolavoro del Velazquez, Las Meninas, una scena in istantanea, colta nello studio del pittore, dove l’infanta Margherita al centro della tela e le sue menìnas, cioè le compagne di giochi, appaiono ravvivate dalla presenza, se pur defilata sulla sinistra, di due nani, uno tiroideo, l’altro ipofisario.                     

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